Regione del muso nell'espressione del comportamento del cavallo

30.01.2015 08:37

                                                                              linguaggio del cavallo                                               

La bocca oltre che per mangiare, può dare diverse informazioni sul comportamento di un cavallo .
In questo articolo analizzeremo l’uso del LABBRO INFERIORE, di quello SUPERIORE, del comportamento di LECCARE E MORDERE come espressioni dell’animale nell’esplicare TATTO e OLFATTO.

Il TATTO ATTRAVERSO LE LABBRA può essere paragonato all’uso delle mani per l’uomo. Possiamo usare le mani per saggiare un oggetto che non conosciamo, per accarezzare o per applicare una pressione, spostare persone,animali o oggetti. Lo stesso è per il cavallo.
Il cavallo utilizza le labbra per gioco , nelle cure reciproche , per valutare un oggetto o come espressione finale di un atteggiamento aggressivo.

GIOCO : il puledro utilizza il labbro superiore per giocare , manipolando oggetti, giocando con la mamma mordicchiandola o pizzicandola . Tali comportamenti tendono a diminuire nell’anno successivo alla nascita.
Nell’osservazione in branco ho notato che al puledro viene concesso di esprimersi liberament vorso gli adulti e , solo in seguito, comincia una ribellione da parte del branco con conseguente diminuzione di questo comportamento da parte del giovane cavallo, avvicinandosi allo svezzamento.
Non in tutti i soggetti, però, scompare del tutto l' utilizzo della bocca come strumento di gioco. In cavalli estroversi in cui questo comportamento è ancora esasperante a due e tre anni di età, tende a diminuire nell’anno quarto o quinto mentre in altri soggetti rimarrà stabile anche successivamente. Questo atteggiamento è indice di carattere estremamente interattivo e curioso, a volte dominante. Per quanto talvolta sia frustrante essere a contatto con una tale personalità, la repressione non è quasi mai la soluzione e porta nella maggior parte dei casi a un comportamento alternativo dannoso da parte del cavallo , ad esempio un tic nervoso o lo stato d’ansia.
Un esempio simpatico di un cavallo estroverso al limite della sopportazione è stato un QH di dieci anni che ha continuato per tutta la lezione a togliersi i parastinchi giocando con la proprietaria che scendeva, ogni volta ,per rimetterli.
Questa necessità di interagire con labbra e bocca può essere accentuata dalla noia e da stati di ansia o stress.

VALUTAZIONE DI UN OGGETTO : quando il cavallo, insospettito da un oggetto sconosciuto, inizia un avvicinamento,questo in genere termina con il tocco del muso e a volte arriva anche a leccarlo. Non è raro vedere cavalli che dopo tale avvicinamento,per gioco prendono l’oggetto , ad esempio un birillo, e lo portano in giro spostandolo per il campo.
I segnali di recezione sono captati dalle vibrisse , quella serie di baffi che si trovano sotto al muso con cui il cavallo percepisce anche ciò che si trova sotto il proprio naso, quindi al di fuori del proprio campo visivo.

MORSICARE :Il cavallo morsica per dominanza, per difesa e può mordicchiare per gioco.
Per dominanza il morso è l’ espressione finale di una serie di minacce crescenti che coinvolgono tutto il corpo del cavallo. Nel caso di difesa personale è meno visibile la fase di minaccia, spesso il cavallo che si sente minacciato morsica in maniera fulminea. Nel gioco invece si tratta di ‘dominanza ritualizzata’ in cui i cavalli imparano schemi di comportamento utili nella vita futura .

MORSICARE OGGETTI : può essere un comportamento causato da noia, disagio o dall’isolamento sociale, anche se si è osservato che anche cavalli selvatici morsicano il legno; in questo caso rappresenta una integrazione alla dieta, soprattutto in periodi dell’anno in cui l’erba manca di certi nutrimenti.

MORDICCHIARE NELL’ATTO DI GROOMING : tra amici i cavalli effettuano grooming reciproco, ed è provato che coccole e grattini in determinate regioni rallentano il battito cardiaco e provocano il rilascio di ormoni rilassanti.

USO DELLA LINGUA : Leccando il cavallo cerca di esplorare oggetti e individui, può trattarsi di un comportamento di grooming o di assunzione di elementi necessari. Chiarito che il nostro cavallo ci lecca non perché carente di Sali o elementi, in genere si sta curando di noi . Tra conspecifici preferiscono il mordicchiare al leccare, diversamente nei confronti dell’uomo che, si sa, non apprezza essere morsicato.
Nell’atto di esplorare, insieme a leccare, nel cavallo o puledro troviamo associato spesso odorare o strofinare il naso sull’oggetto. L’esplorazione di individui leccandoli è riferibile ad esempio alla mamma con il puledro per riconoscerne gusto e odore e lo stallone nei confronti della femmina per controllarne la recettività prima della copulazione.
Talvolta si osservano anche cavalli che fanno schioccare la lingua producendo rumori strani per gioco o come tic nervoso appreso in situazioni di stress presenti o passate o per noia.

LABBRA, NARI E LINGUA presentano recettori chimici esterni. Nell’atteggiamento di ‘’flehmen’ l’aria carica di odori entra nelle cavità nasali con l’ispirazione, le cavità nasali sono chiuse dal labbro superiore arricciato e gli odori sono così ‘intrappolati’ all’interno delle narici. Il movimento della lingua sul palato molle e il movimento della mandibola permettono alle sostanze in esame di entrare nell’organo vomero nasale – Comportamento equino, Mills- . Tale organo, detto anche di Jacobson, è il responsabile del fatto che i cavalli riescono a riconoscere sostanze chimiche associabili a stati d’ansia e allarme , oltre alla distinzione di soggetti, luoghi ed oggetti. Sbuffare pulisce l’area sensoriale rendendola più sensibile per le successive inspirazioni.

 

                                                                    comunicazione del cavallo

                                              

ATTENZIONE Lo stesso atteggiamento, associato a un posizioni antalgiche, rappresenta un segnale di malessere del cavallo, ad esempio, non è raro  osservarlo, alternato a sbadigli, in cavalli che soffrono di gastrite.

SNAPPING :è tipico dei puledri che si sottomettono agli adulti, consiste nello sbattere ripetutamente la mascella inferiore su quella superiore. Sebbene sia meno frequente, è possibile osservare tale atteggiamento di sottomissione anche in soggetti adulti.

 

La Regione del muso quindi è importantissima nella comunicazione tra cavalli, essendo zona primaria di contatto, interazione con l’ambiente esterno e relazione.

Giulia Gaibazzi